Un nuovo, drammatico episodio di violenza di genere ha turbato l’Epifania nell’agro aversano. Nella mattinata di ieri, 6 gennaio, i Carabinieri delle Stazioni di Cesa e San Marcellino hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 37 anni residente a Villa di Briano. Le accuse nei suoi confronti sono pesantissime: maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e atti persecutori.
La violenza e il bilancio medico
L’aggressione si è consumata all’interno dell’abitazione della coppia. Per futili motivi, il 37enne si è scagliato contro la compagna convivente, una giovane donna incensurata della zona. La brutalità dell’attacco ha reso necessario l’intervento immediato del 118. Trasportata d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale “G. Moscati” di Aversa, la vittima ha ricevuto una prognosi di 35 giorni: i medici hanno riscontrato, oltre a diverse escoriazioni al volto e alla testa, una grave frattura scomposta all’altezza dell’osso sacro.
L’arresto e la custodia in carcere
Grazie al rapido coordinamento tra i militari delle stazioni locali, l’aggressore è stato bloccato prima che la situazione potesse ulteriormente degenerare. L’uomo, che aveva già precedenti penali, dopo le procedure di rito è stato condotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di contrasto al cosiddetto “Codice Rosso”, confermando l’attenzione costante dell’Arma dei Carabinieri nella tutela delle vittime di violenza domestica e nel monitoraggio delle situazioni di fragilità all’interno dei nuclei familiari.
Storie di questo tipo, purtroppo, continuano a essere all’ordine del giorno. La propria casa, il luogo che dovrebbe essere il più sicuro del mondo, diventa per molte donne una vera e propria prigione. Appare fondamentale, dunque, l’azione delle forze dell’ordine, a tal proposito ricordiamo che il 112 è operativo sempre per emergenze e segnalazioni. Inoltre anche tramite l’app della polizia di Stato YouPol (scaricabile qui) è possibile denunciare direttamente i reati di maltrattamento e di violenza domestica. Una chiamata ai numeri di emergenza e ai centri antiviolenza è il primo passo per uscire da questa prigione fatta non solo di mura ma anche di solitudine e silenzi. Per concludere, è utile ribadire che a sostegno delle donne vittime di violenza sono attivi numerosi canali di aiuto su tutto il territorio nazionale. Tra questi ricordiamo il Telefono rosa contattabile al numero gratuito 1522, disponibile 24 ore su 24 e gestito da operatrici specializzate che accolgono le richieste d’aiuto. L’associazione Dire ha pubblicato un’app per smartphone (scaricabile qui) utilizzabile da tutte coloro che non possono effettuare o ricevere telefonate perché sotto controllo dei propri partner.