Svolta nelle indagini sull’inquietante rogo che lo scorso autunno ha scosso la comunità di Monte di Procida. I Carabinieri della stazione locale, coordinati dalla Procura della Repubblica di Napoli, hanno arrestato un uomo di 40 anni residente nel comune flegreo, ritenuto il presunto responsabile dell’incendio doloso che distrusse diverse autovetture. Il provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari, emesso dall’autorità giudiziaria, chiude il cerchio su un episodio avvenuto la notte del 10 ottobre. In quell’occasione, il rogo appiccato deliberatamente a un’auto in sosta si era propagato rapidamente ai veicoli vicini, creando una situazione di alto rischio per i residenti e i passanti.
Le indagini e le prove
Il lavoro degli inquirenti si è rivelato meticoloso. Per risalire all’identità del piromane, i militari dell’Arma hanno incrociato diversi elementi chiave. In primis, l’analisi dei filmati estratti dalle telecamere di zona che, ha permesso di tracciare il percorso dell’uomo: Gli investigatori hanno isolato i momenti precedenti e successivi all’innesco delle fiamme. Infine, fondamentali i riscontri raccolti sul campo per confermare la presenza dell’indagato sul luogo del delitto. Il quadro indiziario emerso è stato giudicato solido e concordante dai magistrati. Resta inteso che, trattandosi della fase delle indagini preliminari, l’indagato deve essere considerato innocente fino a un’eventuale condanna definitiva.

