Un inseguimento ad alta velocità durato sei chilometri, conclusosi con tre arresti e il recupero della refurtiva. È il bilancio di una giornata di violenza iniziata in via Paolo Borsellino a Casandrino, dove una banda composta da tre giovanissimi ha seminato il panico in un supermercato locale.
Il colpo e la fuga
Con il volto travisato e armati di coltello e cacciavite, i malviventi hanno fatto irruzione nell’attività commerciale, sottraendo circa 900 euro dalle casse prima di fuggire a bordo di una Lancia Y. Tuttavia, il piano si è scontrato con la prontezza della centrale operativa di Caivano, che è riuscita a intercettare la targa del veicolo e a diramare immediatamente le ricerche a tutte le pattuglie sul territorio.
L’intercettazione e il fermo
La corsa della banda si è interrotta a Sant’Antimo. Un militare della Tenenza locale ha intercettato l’auto in transito, dando il via a un pericoloso inseguimento tra pedoni e strade trafficate. La fuga è terminata solo grazie a una manovra a tenaglia: mentre i Carabinieri di Sant’Antimo tallonavano i fuggitivi, la Sezione Radiomobile di Giugliano ha sbarrato la strada provenendo dal senso opposto. Nonostante un ultimo disperato tentativo di dileguarsi a piedi, i tre sono stati bloccati e ammanettati. I responsabili sono stati identificati in: G. S., 19 anni; G. G., che avrebbe compiuto 22 anni il giorno successivo e un minorenne di 17 anni. Oltre al denaro, i militari hanno sequestrato le armi utilizzate per la rapina. I tre dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e porto di armi. I maggiorenni sono stati trasferiti in carcere, mentre il minore è stato condotto al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei. Gli investigatori stanno ora lavorando per confermare il coinvolgimento della banda in altri quattro colpi messi a segno recentemente contro altri supermercati della zona con il medesimo modus operandi.