Entra nel vivo la fase operativa per il risanamento ambientale della Terra dei Fuochi. Sotto la guida del Commissario unico per le bonifiche, il Generale Giuseppe Vadalà, sono state avviate ufficialmente le attività di rimozione e smaltimento dei rifiuti in 17 aree critiche della provincia di Caserta e nel sito di Ponte Riccio, nel comune di Giugliano in Campania. L’investimento complessivo per questa tranche di lavori ammonta a 6,4 milioni di euro, una cifra destinata a colpire i punti di sversamento illegale che da anni affliggono il territorio.
I numeri della bonifica e i Comuni coinvolti
Il piano d’azione, frutto delle gare d’appalto concluse a dicembre, si pone l’obiettivo ambizioso di smaltire la maggior quantità possibile di detriti entro la prossima estate. Gli interventi interesseranno una vasta area che comprende i comuni di: Caserta (zona ex mattatoio); Capua, Casal di Principe, Frignano; Gricignano d’Aversa, Lusciano, Marcianise; Mondragone, Orta di Atella, San Tammaro e Teverola. Un capitolo a parte riguarda Ponte Riccio, dove la presenza di una maxi-discarica abusiva nei pressi di un campo rom ha richiesto uno stanziamento specifico di 2,3 milioni di euro.

