Napoli, quartiere Chiaia, in fiamme il celebre Teatro Sannazaro: distrutta completamente la cupola
L'allarme è partito da alcuni residenti della zona. L'intera zona è stata avvolta da una fitta coltre di fumo nero che ha reso l'aria irrespirabile in tutto il quartiere, costringendo decine di persone a riversarsi in strada
Il cuore elegante di Napoli si è svegliato sotto una coltre di fumo acre e immagini che nessuno avrebbe mai voluto vedere. Nelle prime ore di oggi, un rogo violento ha colpito il Teatro Sannazaro, lo storico gioiello architettonico di via Chiaia, devastando la sua caratteristica cupola. Quella che per tutti è la “bomboniera” della città, un concentrato di ori, stucchi e storia teatrale, è stata ferita al cuore da fiamme che pare siano nate in un edificio adiacente per poi propagarsi rapidamente alla struttura.
il Teatro Sannazaro
La cronaca del rogo
L’allarme è scattato all’alba, quando le lingue di fuoco hanno iniziato ad avvolgere i piani alti di un condominio confinante con il teatro. La struttura del Sannazaro, realizzata in gran parte in legno, ha purtroppo favorito la velocità dell’incendio. Nonostante il tam-tam immediato sui social network, dove i residenti hanno postato video e foto di una colonna di fumo visibile fin dal lungomare, i danni sono stati ingenti: la cupola è andata completamente distrutta.
Sul fronte dei soccorsi, il bilancio è fortunatamente meno grave di quanto temuto inizialmente: Tre squadre dei Vigili del Fuoco, con autobotti, hanno lavorato incessantemente per domare le fiamme. Sebbene alcune voci parlassero di quattro intossicati, i soccorritori hanno poi smentito la presenza di feriti gravi, confermando che molti residenti sono scesi in strada solo per precauzione a causa dell’aria irrespirabile. I rilievi della Polizia e dei tecnici sono in corso, ma le prime indiscrezioni investigative puntano verso un corto circuito come possibile innesco.
Momenti di profonda commozione si sono registrati all’arrivo di Lara Sansone, attuale direttrice del teatro e nipote dell’indimenticabile Luisa Conte. La manager, che gestisce la struttura insieme al marito Sasà Vanorio, è scoppiata in lacrime davanti alle macerie, confortata dalle forze dell’ordine. Per la famiglia Sansone-Vanorio non si tratta solo di un danno materiale, ma della ferita a un’eredità culturale che portano avanti con dedizione da generazioni.
Un secolo di cultura in cenere
Fondato nel 1874 su progetto di Fausto Nicolini, il Sannazaro è un simbolo della Napoli “bene” e della grande prosa. Fu il primo teatro cittadino a essere illuminato elettricamente nel 1888 e ha ospitato leggende come Eleonora Duse. Dopo un periodo di declino, fu proprio Luisa Conte a salvarlo negli anni ’60, trasformandolo nuovamente in un tempio della tradizione napoletana. Oggi, quel patrimonio di stucchi e memorie attende di capire come poter rinascere, ancora una volta, dalle proprie ceneri.
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