L’allerta resta altissima nell’area a Nord di Napoli. In risposta ai recenti fatti di sangue che hanno scosso i comuni di Marano e Arzano, il Comando Provinciale dei Carabinieri ha dato il via a una massiccia operazione di controllo straordinario del territorio. Durante la notte, un dispositivo composto dai militari della Tenenza locale, dal Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e dalla Compagnia di Casoria ha setacciato le strade palmo a palmo, eseguendo una serie di perquisizioni mirate che hanno portato a un arresto significativo.
A finire in manette è un 49enne di Arzano, un uomo finora considerato un “insospettabile” in quanto privo di precedenti penali. Tuttavia, l’irruzione dei Carabinieri nella sua abitazione ha rivelato una realtà diversa: l’uomo custodiva una pistola calibro 8 (modello 85), la cui canna era stata artigianalmente modificata per esplodere proiettili calibro 7,65. L’arma è stata rinvenuta completa di un caricatore contenente 7 munizioni calibro 3,80.

