L’8 marzo non è una semplice ricorrenza sul calendario, ma il simbolo di un percorso secolare fatto di conquiste, sacrifici e diritti strappati al pregiudizio. Istituita ufficialmente dalle Nazioni Unite come Giornata Internazionale dei diritti della donna, questa data rappresenta un momento di bilancio: se da un lato si celebrano i traguardi politici ed economici raggiunti, dall’altro resta un’occasione necessaria per riflettere sulle violenze e le discriminazioni che ancora oggi limitano la libertà femminile nel mondo.
Le radici tra storia e leggenda
Sebbene la tradizione popolare colleghi spesso la festa a un incendio in una fabbrica di New York nel 1908 (evento di cui però non esistono prove documentali certe), la genesi della ricorrenza è strettamente legata ai movimenti socialisti d’inizio secolo.
- 1909: Il Partito Socialista americano, il 23 febbraio del 1909, promosse una manifestazione a sostegno delle operaie che protestavano per ottenere migliori condizioni di lavoro, un salario più alto e il diritto di voto; fu così istituita una “Giornata della donna”.
- 1911: Il tragico incendio della fabbrica Triangle (25 marzo) a New York, dove morirono oltre un centinaio di operaie e una ventina di uomini, fu il più grave incidente industriale della storia americana ed ebbe l’effetto di moltiplicare le proteste.
- 1917: La data definitiva dell’8 marzo si fissa grazie alle donne di San Pietroburgo che scesero in piazza per chiedere la fine della I Guerra Mondiale, dando il via alla Rivoluzione russa.


