Non è bastato spingere il tachimetro fino a 200 km/h né tentare di speronare le pattuglie per assicurarsi l’impunità. La fuga di due ragazzi napoletani, rispettivamente di 19 e 20 anni, si è conclusa davanti alla porta di un garage a Teverola, dove i Carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano hanno messo fine a una delle settimane più calde sul fronte della sicurezza stradale e del contrasto al narcotraffico.
La cronaca della fuga
Tutto ha inizio intorno alle 14:00 di ieri. Una Volkswagen Golf GTI con targa polacca ignora l’alt dei militari e scatena l’inferno sull’Asse Mediano. Tra manovre azzardate e picchi di velocità folli, l’auto ha attraversato i territori di Arzano e Casoria, riuscendo momentaneamente a seminare le gazzelle tra Casavatore e Secondigliano. Tuttavia, il vantaggio dei fuggitivi è durato poco. I Carabinieri, grazie alla tecnologia GPS installata sulla vettura (risultata essere a noleggio), hanno localizzato il veicolo all’interno di un box a Teverola, nel Casertano. Quando i militari si sono palesati davanti al box, i due hanno tentato un’ultima, inutile fuga a piedi prima di essere bloccati. Proprio grazie al GPS i militari sono riusciti a individuare il veicolo.

