Nuovo colpo al fenomeno delle rapine di orologi di lusso tra Italia e Spagna. La Polizia di Stato ha eseguito a Napoli 12 arresti su mandato di arresto europeo nell’ambito di un’operazione internazionale contro gruppi criminali napoletani specializzati nei furti violenti di preziosi segnatempo. Le indagini hanno interessato diverse città spagnole ad alta affluenza turistica, tra cui Marbella, Barcellona, Malaga, Ibiza e Palma di Maiorca, luoghi in cui le bande individuavano e colpivano facoltosi turisti.
L’attività investigativa è stata coordinata dal Servizio centrale operativo e dalla Squadra mobile di Napoli, con il supporto di Europol e la collaborazione dell’Unidad de Delincuencia Especializada y Violenta (UDEV) della Policia Nacional spagnola. Negli ultimi due anni l’inchiesta aveva già portato all’arresto di 19 persone. Con il blitz eseguito oggi, il totale dei fermati sale a circa 33 tra Italia e Spagna, confermando la portata internazionale del fenomeno.
Secondo quanto emerso dalle indagini, le bande — conosciute anche come “paranze” — operavano con una struttura ben organizzata. I gruppi, composti generalmente da tre a cinque persone, avevano ruoli precisi: uno dei componenti individuava la vittima, scelta tra clienti di hotel di lusso, ristoranti esclusivi o beach club, mentre gli altri restavano a distanza per non attirare sospetti. Dopo aver selezionato il bersaglio, iniziava il pedinamento in attesa del momento favorevole. A quel punto uno o due rapinatori entravano in azione aggredendo la vittima e strappandole con violenza l’orologio dal polso. La fuga avveniva quasi sempre a bordo di scooter guidati da complici.Gli investigatori evidenziano come il forte aumento del valore degli orologi di lusso abbia favorito negli ultimi anni la crescita del fenomeno criminale in tutta Europa. Alcuni modelli particolarmente rari raggiungono infatti quotazioni nettamente superiori ai prezzi ufficiali di mercato.
L’operazione ha consentito non solo di disarticolare il gruppo criminale, ma anche di rafforzare la cooperazione investigativa internazionale, dimostrando che i reati commessi all’estero possono essere efficacemente perseguiti grazie allo scambio di informazioni tra le forze di polizia europee.Proprio per consolidare le future attività congiunte, nei mesi scorsi si è tenuto un incontro operativo tra i vertici della polizia giudiziaria spagnola e il Servizio centrale operativo italiano. Un ruolo importante è stato svolto anche dall’unità dello SCO presente a Madrid e dall’ufficiale di collegamento spagnolo in Italia, che hanno garantito un costante coordinamento investigativo.