L’evento
Sabato 20 giungo, il Parco San Laise dell’ex base NATO di Napoli, ospiterà la IV edizione del “Life for Gaza – People for Peace”. Si tratta di un’iniziativa culturale nata per denunciare il genocidio in corso a Gaza, in favore della pace in Palestina. La serata inizierà alle ore 18:00, con una serie di performace musicali di vari artisti di strada napoletani, accompagnate da mostre tematiche. Dalle ore 19:00, inizieranno a susseguirsi sul palco diversi ospiti provenienti dal mondo della cultura, dello spettacolo, della musica, dell’attivismo e della società civile.
Tra i musicisti ci saranno Max Gazzè, Piotta, Dadà, i Foja, Lucariello, i Bisca; tra gli attori Sabina Guzzanti e Ascanio Celestini, oltre al regista Premio Oscar Gabriele Salvatores, tutti solidali con il Popolo Palestinese. Tra gli ospiti ci sarà anche la nota influencer napoletana Flavia Carlini, molto popolare tra i giovani per la sua attività di informazione politica. La serata sarà condotta da Dalal Suleiman e Sara Lotta, mentre gli artisti di “Falastin Hurra” disegneranno fumetti sul palco per tutta la durata dell’evento. La manifestazione è gemellata con le iniziative “Stop the War Coalition” a Londra e “SOS Palestina”, organizzata da Piero Pelù a Firenze, entrambe in collegamento con Napoli.

Napoli for Gaza
La città di Napoli si è da sempre contraddistinta per eventi di solidarietà e iniziative a favore della causa palestinese, prendendo una posizione netta contro le violenza e le ingiustizie perpetrate dello Stato di Israele. È stato proprio lo “Stadio Maradona”, di proprietà del Comune, ad aver ospitato per la prima volta in Italia la Nazionale Palestinese per una partita di calcio a scopi benefici. Poche settimane fa è sfilato in centro città anche un enorme sudario con i nomi dei bambini uccisi a Gaza dall’esercito israeliano.
Sempre a Napoli, si è tenuta l’emozionate commemorazione del 78° anniversario della “Nakba”, l’esodo forzato dei palestinesi dalle loro terre avvenuto nel 1948, quando furono cacciati con la violenza per istituire lo Stato di Israele. Un avvenimento storico drammatico, censurato dai libri di storia e che ancora oggi trova poco spazio sui media mainstream, ma che all’epoca fu denunciato da illustri intellettuali appartenenti alla stessa Comunità Ebraica, come la filosofa Hannah Arendt, e lo scienziato Albert Einstein.
Albanese e Lucano: contro genocidio e razzismo
Significativa la presenza di Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace e attuale europarlamentare di AVS, il quale ha dimostrato con il “Modello Riace” la possibilità di una gestione amministrativa diversa, fondata sull’integrazione e la convivenza tra italiani e stranieri. Una visione che appare oggi un miraggio per israeliani e palestinesi. La nota risoluzione ONU sulla coesistenza di due Stati è stata letteralmente stracciata dal Governo Israeliano. Sembrano infatti lontani i tempi degli Accordi di Oslo, quando si prospettava l’inizio di un nuovo capitolo per il Medio Oriente, fatto di relazioni pacifiche che potevano allontanare lo spettro di nuove guerre e conflitti.
Tra gli ospiti più attesi c’è senz’altro la relatrice ONU Francesca Albanese. Simbolo della battaglia legale e pacifica contro l’ideologia sionista, l’Albanese si è battuta per la causa palestinese pagando un prezzo altissimo. Per aver denunciato la cosiddetta “economia del genocidio” nel suo famoso rapporto – ossia quel sistema di relazioni tra Occidente e Israele che permette di bombardare impunemente Gaza, Libano e Iran, nella piena violazione del Diritto Internazionale e nel disprezzo dei diritti umani – è stata sanzionata dagli USA. Una donna coraggiosa che, per amore della verità, non si è fatta intimidire da Trump, Netanyahu e dai loro “alleati” europei.


