Un’attività completamente abusiva, una montagna di rifiuti speciali accumulati senza alcun criterio e una sanzione amministrativa che sfiora i 28mila euro. È il bilancio del blitz messo a segno in mattinata dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Casal di Principe, nell’ambito di un piano mirato al contrasto dei reati ambientali e della gestione illecita degli scarti industriali.
I poliziotti hanno fatto irruzione in un’officina meccanica e di carrozzeria di circa 120 metri quadrati. Al momento del controllo, la struttura è risultata sprovvista di qualsiasi autorizzazione amministrativa e ambientale richiesta dalla legge per poter operare. A gestire l’attività fantasma era un uomo del posto, nato nel 1977. La situazione più critica è emersa dall’analisi dei locali: gli agenti hanno scoperto diversi cumuli di rifiuti, sia pericolosi che non pericolosi, derivanti dalle lavorazioni sui veicoli. I materiali erano stoccati in modo promiscuo, privi di classificazione e, soprattutto, della documentazione obbligatoria che ne attestasse il regolare smaltimento e la tracciabilità.

