Novemila metri quadrati di terreno trasformati in un mega deposito abusivo di rifiuti speciali, tra materiali di scarto e cumuli di detriti abbandonati a cielo aperto. È questo il bilancio del maxi sequestro messo a segno nella mattinata di ieri, 9 giugno, a Castel Volturno. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, impegnati nei pattugliamenti straordinari per il contrasto ai reati ambientali nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”. L’ispezione è scattata d’iniziativa nel corso di una serie di verifiche mirate sul territorio. Appena varcati i cancelli del deposito, i militari si sono trovati davanti a una distesa di rifiuti speciali accumulati sul suolo senza alcuna autorizzazione né criterio di sicurezza per il sottosuolo, facendo scattare immediatamente i sigilli.
La denuncia e il sequestro
I successivi accertamenti hanno permesso di risalire alla gestione del sito e di individuare la responsabile legale della società proprietaria dell’area, un’imprenditrice locale di 64 anni. La donna è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica: le accuse ipotizzate a suo carico vanno dal deposito incontrollato alla gestione non autorizzata di rifiuti, con l’aggravante di aver commesso il fatto nell’esercizio di un’attività d’impresa. Per bloccare le attività illecite e prevenire ulteriori rischi per l’ecosistema, l’intera superficie di circa 9.000 metri quadrati è stata sottoposta a sequestro preventivo e affidata a un custode giudiziario.

