Una vita spezzata a un passo dai 36 anni, due figli piccoli che restano senza madre e il dramma di una morte avvenuta durante il turno di lavoro. La scomparsa di Paola Russo, deceduta nel primo pomeriggio di mercoledì 17 giugno all’ospedale di Aversa, riaccende violentemente i riflettori sulla sicurezza dei lavoratori e sulla fragilità dei contratti stagionali. La donna, originaria di Orta di Atella, è rimasta vittima di un fatale incidente stradale mentre consegnava la corrispondenza a San Cipriano d’Aversa, nel Casertano. Sulla vicenda la Procura di Napoli Nord ha già aperto un’indagine, disponendo l’esame autoptico per fare piena luce sulle cause del decesso. La tragedia si inserisce in una scia di sangue che continua a colpire la Campania dall’inizio dell’anno, sollevando l’immediata e dura reazione dei sindacati. La vittima era infatti assunta da Poste Italiane con un contratto a tempo determinato di soli tre mesi, una delle tipiche attivazioni estive per coprire le ferie del personale di ruolo.
I sindacati non ci stanno e rivolgono un monito alle istituzioni ma invitano anche a una profonda riflessione l’intera comunità di cittadini:«Dobbiamo avere il coraggio di porci domande scomode sulle condizioni materiali in cui si lavora oggi», ha commentato duramente Sonia Oliviero, segretaria generale della Cgil di Caserta, affiancata dalla sigla di categoria Slc Cgil.


