La vacanza a Ibiza è finita sulla pista d’atterraggio dell’aeroporto di Capodichino. I poliziotti della Squadra Mobile di Napoli lo attendevano lì, bloccando l’aeromobile appena toccato il suolo campano nella serata del 24 giugno. Per Raffaele Busiello, pregiudicato legato al clan D’Amico-Mazzarella, sono scattate le manette davanti a parenti e amici con cui aveva trascorso i giorni di relax in Spagna. L’accusa, pesantissima, è quella di aver pianificato e preso parte all’omicidio di Salvatore De Marco, il 34enne freddato lo scorso 2 marzo a San Giovanni a Teduccio.
Il ruolo nella spedizione di morte
Secondo la Direzione Distrettuale Antimafia, che ha coordinato le indagini della Squadra Mobile portando all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, Busiello non avrebbe premuto il grilletto, ma avrebbe fornito il supporto logistico fondamentale per l’esecuzione. Gli inquirenti gli contestano la ricognizione sul territorio per individuare la vittima, il reperimento e la custodia dell’auto utilizzata dal gruppo di fuoco e, infine, il recupero del guidatore dopo che il mezzo era stato abbandonato in una zona isolata. A incastrare il pregiudicato sono state soprattutto le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, analizzate minuziosamente dagli agenti, che hanno tracciato i suoi movimenti sia nelle fasi precedenti che in quelle successive al delitto. Le accuse formalizzate sono:
- Concorso in omicidio
- Detenzione e porto illegale di arma da fuoco
- Aggravante del metodo mafioso

