L’Europa e l’Italia si trovano nella morsa di un’ondata di calore storica, che sta spingendo le temperature verso picchi record. La mappa del rischio del Ministero della Salute si tinge quasi interamente di rosso: il livello massimo di allerta per la salute interessa oggi 22 città, numero destinato a salire a 25 nelle giornate di domani, martedì 30 giugno, e mercoledì 1 luglio.
Grandi metropoli come Torino, Milano, Roma e Napoli si trasformeranno in vere e proprie aree bollenti, con termometri che sfioreranno i 40°C durante il giorno e minime notturne che non scenderanno sotto i 25°C. Gli effetti del clima estremo si fanno sentire anche sulla natura, dove l’afa sta compromettendo persino la celebre fioritura di Castelluccio di Norcia.
L’impatto di questa anomalia climatica sulla popolazione è drammatico. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha diffuso dati allarmanti: a partire dal 21 giugno si sono registrati più di 1.300 decessi in eccesso in tutta Europa direttamente correlati alle temperature torride. L’OMS definisce il caldo estremo un “killer silenzioso”, sottolineando come il continente europeo si stia riscaldando a ritmi più rapidi rispetto al resto del pianeta. Un quadro aggravato dal fatto che circa 150 milioni di persone si trovano a vivere sotto ondate di calore senza che le infrastrutture quotidiane – come abitazioni, scuole e uffici – siano state strutturalmente progettate per resistere a simili temperature.
Tuttavia, si intravede una prima svolta sul fronte meteorologico. L’anticiclone inizierà a cedere il passo a una forte instabilità atmosferica. È previsto infatti l’arrivo di temporali che favoriranno un progressivo calo termico a partire da martedì. Per la giornata di oggi la Protezione Civile ha già diramato un’allerta gialla che interessa ben 9 regioni italiane, da Nord a Sud, per il rischio di fenomeni temporaleschi intensi.