Il furto di energia elettrica non è solo un danno economico per la collettività, ma rappresenta anche un serio azzardo per la sicurezza pubblica, a causa di impianti clandestini che rischiano di provocare cortocircuiti e incendi. Un promemoria che arriva direttamente dall’ultima operazione dei Carabinieri della Tenenza di Castel Volturno, che nella mattinata del 1° luglio hanno stroncato due distinti casi di allaccio abusivo. L’operazione è scattata a seguito di una segnalazione mirata da parte di E-Distribuzione S.p.A. I militari dell’Arma, supportati dai tecnici specializzati della società, hanno fatto scattare i controlli in due diversi stabili del comune casertano, scoprendo in entrambi i casi come la corrente venisse prelevata illegalmente dalla rete pubblica.
I dettagli dei controlli
Le verifiche hanno portato alla luce due situazioni completamente diverse per target, ma identiche nella sostanza:
- L’abitazione privata: Il primo allaccio clandestino è stato individuato in un’unità residenziale. A beneficiare della fornitura a scrocco era un uomo di 76 anni della zona, ora finito sul registro degli indagati.
- La sede dell’associazione: Il secondo blitz ha riguardato invece gli uffici di un’associazione di promozione sociale. Secondo i rilievi tecnici, l’intera struttura veniva alimentata a costo zero grazie al collegamento abusivo. Nei guai è finito l’amministratore dell’ente, un uomo di 58 anni.
I provvedimenti
Per entrambi i soggetti è scattata la denuncia in stato di libertà con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica. I tecnici hanno immediatamente rimosso i cavi pirata, ripristinando la sicurezza e la normalità della rete. Il caso è ora nelle mani dell’Autorità Giudiziaria, che coordinerà i prossimi passi dell’inchiesta. Trattandosi della fase delle indagini preliminari, per i due indagati vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

