Massimiliano Allegri è il nuovo allenatore del Napoli. Un cerchio che si chiude, a distanza di quasi trent’anni. Massimiliano Allegri torna all’ombra del Vesuvio, questa volta per sedersi sulla panchina azzurra. L’annuncio, nel perfetto stile mediatico del Napoli, è arrivato direttamente dal profilo X del presidente Aurelio De Laurentiis con un secco «Benvenuto Max». Pochi minuti dopo è arrivata anche la nota ufficiale del club, che ha blindato il nuovo allenatore con un contratto a lungo termine valido per le prossime tre stagioni, fino al 30 giugno 2029.
Dalle origini azzurre ai trionfi: chi è il nuovo mister
Per Allegri si tratta di un vero e proprio ritorno al passato, dato che aveva già indossato la maglia del Napoli da calciatore nella stagione 1997/98. La sua epopea in panchina inizia invece nel 2003, per poi decollare nel 2008 con la storica prima promozione in Serie B del Sassuolo, arricchita dalla Supercoppa di Serie C1. Il debutto nella massima serie avviene alla guida del Cagliari, un’esperienza brillante che gli vale il nono posto in classifica e la Panchina d’oro. Da quel momento la sua carriera si colora di scudetti e trofei. Nel 2010 il passaggio al Milan, dove conquista il 18° titolo della storia rossonera e la Supercoppa Italiana. Il capitolo più vincente è però quello legato alla Juventus: tra il 2014 e il 2019 domina il calcio italiano vincendo cinque scudetti di fila, quattro Coppe Italia consecutive e due Supercoppe, sfiorando per due volte la gloria europea nelle finali di Champions League. Dopo una pausa di due anni, il ritorno in bianconero culmina con l’ennesima Coppa Italia alzata nel 2024. Prima dell’approdo a Napoli, nella passata stagione, Allegri ha vissuto una seconda parentesi sulla panchina del Milan, chiudendo il campionato in quinta posizione.

