Controlli a tappeto dei carabinieri nel cuore dell’Agro Aversano, in particolare tra Casal di Principe e San Cipriano d’Aversa. I militari della Compagnia di Casal di Principe, supportati dai colleghi delle compagnie di Aversa e Marcianise, hanno fatto scattare un maxi-servizio di controllo straordinario del territorio.
L’operazione, concentrata nelle cittadine di Casal di Principe e San Cipriano d’Aversa, ha visto in campo decine di militari con un obiettivo chiaro: contrastare lo spaccio, verificare il rispetto del Codice della Strada e monitorare soggetti a rischio o detentori di armi. Il bilancio finale parla di 100 persone identificate, 48 veicoli controllati e una lunga serie di denunce a piede libero che fotografano una situazione di illegalità diffusa.
Coltelli, munizioni e droga: i sequestri
Durante le perquisizioni, i militari hanno tolto dalla strada un pericoloso coltello “a farfalla” di ben 24 centimetri, trovato in possesso di un giovane. Sul fronte del contrasto al mercato degli stupefacenti, un uomo è stato denunciato perché sorpreso con 10 grammi di marijuana; un altro è finito nei guai poiché nascondeva un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e diverse munizioni detenute illegalmente. Altri due ragazzi, trovati rispettivamente con dosi di cocaina e hashish per uso personale, sono stati segnalati alla Prefettura.
Far West sulle strade: alcol e ricettazione
La linea dura dei Carabinieri ha colpito duramente anche i pirati della strada. Un automobilista è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico record di 1,63 g/l (oltre tre volte il limite di legge). Tre persone sono state beccate al volante senza patente (per recidiva), e due di loro si sono persino rifiutate di sottoporsi ai test tossicologici e alcolemici. I controlli sui mezzi hanno poi fatto emergere episodi di ricettazione: un uomo viaggiava su un ciclomotore “fantasma”, privo di targa e con il numero di telaio totalmente abraso, mentre un altro è stato intercettato a bordo di un motociclo rubato lo scorso maggio. L’operazione rientra nel piano di sicurezza straordinario coordinato dall’Arma per restituire serenità ai residenti dell’area casertana. Per tutti gli indagati, attualmente nella fase delle indagini preliminari, vige il principio di presunta innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.