Un pomeriggio qualunque nel Napoletano trasformato in un incubo di folle violenza. Accade a Grumo Nevano, dove un banale diverbio tra generazioni sfocia in un’aggressione brutale ai danni dei frequentatori del circolo cittadino, lasciando un uomo di settant’anni a lottare tra la vita e la morte in ospedale.
La scintilla e l’aggressione
Tutto ha inizio nei pressi del ritrovo del paese. Tra un gruppo di giovanissimi e gli anziani della zona scoppia una discussione animata: a far salire la tensione sono le accuse verso i ragazzi per il danneggiamento di una vetrata della struttura. Dalle offese verbali agli spintoni il passo è brevissimo, finché la situazione non degenera in uno scontro aperto. Durante i momenti più concitati, un diciottenne si scaglia contro uno degli uomini presenti colpendolo con diversi pugni. Vedendo la scena, un settantenne cerca di interporsi per pacificare gli animi, ma nella ressa perde l’equilibrio e rovina a terra. È a quel punto che si consuma il gesto più spietato: mentre si trova al suolo, ormai inerme, l’anziano viene raggiunto da un violentissimo calcio in pieno volto. L’urto gli fa perdere conoscenza e battere la testa sul fondo stradale; l’uomo rimane immobile in un lago di sangue sotto gli occhi terrorizzati di una bambina di passaggio con la madre.

