C’è grande attesa per l’evento astronomico più suggestivo della stagione estiva: oggi, mercoledì 12 agosto, Italia ed Europa alzano gli occhi al cielo per assistere a un’eclissi di Sole che si preannuncia come un vero fenomeno mediatico, con decine di dirette streaming.
Dove sarà visibile
La fase totale dell’eclissi interesserà un corridoio ben preciso, che attraverserà l’Artico, la Groenlandia, l’Islanda, l’Oceano Atlantico e buona parte della Spagna settentrionale e centro-orientale, fino alle Baleari. In Italia il fenomeno sarà invece parziale e coinciderà con il tramonto, con un livello di oscuramento che cambia sensibilmente da regione a regione:
- Liguria e Piemonte: le zone più fortunate, con un oscuramento tra il 92% e il 95%
- Lombardia e Nord-Est (Milano, Torino, Venezia): tra l’88% e il 92%
- Costa occidentale della Sardegna: tra l’85% e il 90%
- Centro Italia (Firenze, Roma): tra il 70% e l’85%
- Sud Italia (Napoli): tra il 45% e il 60%
- Sicilia (Palermo): tra il 35% e il 40%
Come osservarla senza rischi
Guardare il Sole a occhio nudo, anche quando è parzialmente coperto, resta estremamente pericoloso: i raggi ultravioletti e infrarossi possono danneggiare in modo permanente la retina in pochi secondi. Il rischio è aggravato dal fatto che la retina non avverte dolore, per cui il danno si manifesta quando ormai è troppo tardi. La soluzione più semplice ed economica sono gli appositi occhialini da eclissi in cartone, dotati di pellicole in mylar o polimero nero capaci di filtrare oltre il 99,99% della luce solare — a patto che riportino la certificazione ISO 12312-2.
Cosa succede in cielo
Il meteorologo Mattia Gussoni, di Meteo.it, descrive il fenomeno come un gioco di ombre cosmico: la Luna si interpone tra Terra e Sole, proiettando la propria ombra sul nostro pianeta. Quando copre interamente il disco solare si parla di eclissi totale, con un buio improvviso in pieno giorno che lascia intravedere la corona solare, lo strato più esterno dell’atmosfera della nostra stella. Quando invece l’allineamento non è perfetto, il Sole appare solo “morso” dalla Luna (eclissi parziale), oppure, se il satellite è troppo lontano per coprirlo del tutto, resta visibile un anello luminoso attorno al disco lunare (eclissi anulare). Solo lungo una fascia molto stretta, il cosiddetto tracciato di totalità, il fenomeno si osserva al massimo della sua intensità; allontanandosi da quella linea, la copertura del Sole diminuisce progressivamente. Per godersela al meglio conviene scegliere un punto di osservazione con orizzonte libero da edifici o alberi, con l’augurio di un cielo sereno.
L’eclissi totale di oggi sarà visibile da gran parte di Europa, Nord Africa e Nord America, ma in Italia resterà parziale, con intensità molto diversa a seconda della zona. Da noi lo spettacolo inizierà intorno alle 19:30, quando il Sole sarà già basso all’orizzonte, e in alcune aree il picco di copertura potrebbe verificarsi addirittura dopo il tramonto. Il fenomeno si articola in cinque fasi: si parte dal primo contatto, quando il bordo lunare comincia a intaccare il disco solare, in un processo che dura circa mezz’ora. Segue una delle fasi più suggestive, quella del cosiddetto “anello di diamanti”, generato dagli ultimi raggi di Sole che filtrano tra i crateri e le valli lunari. Subito dopo arriva la totalità, una sorta di notte anticipata che, dove visibile, può durare fino a 2 minuti e 18 secondi. Il ciclo si chiude con la ricomparsa delle “perle di luce” attorno alla Luna e il progressivo “liberarsi” del Sole.