L’estate regala un ultimo colpo di coda prima di cedere il passo a un clima decisamente più mite. Nel consueto aggiornamento diffuso tramite i propri canali social, il meteorologo Mario Giuliacci ha tracciato il quadro del tempo previsto fino alla metà del mese, delineando una parabola che passerà da un’ulteriore fase di caldo moderato a un deciso ridimensionamento dei termometri.
I primi giorni saranno ancora segnati dalla presenza dell’alta pressione di matrice africana, pur senza le vette estreme registrate nelle settimane passate. Le temperature si attesteranno in media tra i 33°C e i 35°C su buona parte della penisola, con picchi localizzati intorno ai 36-37°C confinati principalmente tra Puglia e Basilicata. Decisamente più vivibili i valori lungo i litorali liguri, del medio Adriatico e del basso Tirreno, dove non si dovrebbero superare i 30°C.
Il calo delle temperature
La svolta, secondo Giuliacci, arriverà nella seconda parte della prossima settimana. Tra il 9 e l’11 settembre è infatti previsto un abbassamento delle temperature di circa 5-6 gradi. I valori torneranno così più vicini alla media del periodo, con massime generalmente intorno ai 28-29 gradi. Un cambiamento atteso dopo settimane caratterizzate da temperature spesso superiori alla norma.
Mappa dei temporali
Contestualmente al refrigerio farà capolino un rapido fronte perturbato. I rovesci più consistenti (con accumuli stimati tra i 30 e i 40 mm) colpiranno il settore alpino, gran parte del Nord — ad eccezione del Piemonte — e il versante tirrenico compreso tra Toscana e Campania. Sul restante territorio nazionale i fenomeni risulteranno decisamente più deboli e frammentari, con apporti pluviometrici contenuti tra i 5 e i 15 millimetri.