Era un centro estetico completamente abusivo quello scoperto e chiuso a Giugliano in Campania dai carabinieri della locale stazione. Le titolari, due giovani donne della zona, esercitavano di fatto la professione di estetista in un locale di uno stabile sito in via Arco Sant’Antonio, attrezzato con tutto il materiale e gli strumenti del mestiere, ma privo di tutte le autorizzazioni richieste dalla legge per svolgere tale attività. Allertati da una segnalazione giunta al 112, gli uomini dell’Arma si sono introdotti nell’appartamento, formalmente ceduto in affitto ad uso abitativo, trovando le due ragazze in compagnia di una terza donna, ritenuta presumibilmente una cliente del centro abusivo. L’abitazione e tutte le attrezzature in essa contenute sono state messe sotto sequestro dai militari, che hanno provveduto a sanzionare le responsabili del centro estetico e, in aggiunta, a comminare una multa a tutte e tre le donne per non aver rispettato le norme anti-contagio attualmente in vigore.
Anche al fine di porre un argine al fenomeno dell’abusivismo, che ha conosciuto un momento di grande diffusione durante l’emergenza epidemiologica, lunedì 11 maggio si terrà presso la Regione Campania un incontro nel quale la Cna presenterà le proprie proposte per la riapertura di parrucchieri e centri estetici al presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca. La Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa porterà sul tavolo di lavoro il piano d’intesa con l’Anci, l’Associazione dei comuni italiani, rappresentata dal sindaco di Pollica Stefano Pisani. Il piano ha come obiettivo quello di sollecitare la riapertura il prima possibile di parrucchieri, centri estetici e barbieri, con la promessa di garantire il pieno rispetto delle regole sanitarie e anti-contagio. All’incontro verranno presentate dieci regole che tutta la categoria si impegna a rispettare, sperando di ricevere il sì del governatore e in seguito, su sollecitazione di quest’ultimo, del Governo centrale.

