Da stamattina è in corso un’importante operazione della polizia nelle città di Portici e San Giorgio a Cremano, per sgominare alcuni affiliati ai clan camorristici egemoni nella zona. Nel corso delle operazioni, gli agenti, con il supporto di diversi uomini e mezzi, hanno circondato alcuni edifici delle due città vesuviane, effettuando diverse perquisizioni in vari appartamenti ritenuti i nascondigli dei criminali. In tutto sono 15 le ordinanze di custodia cautelare a cui hanno dato esecuzione i poliziotti, emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli. Altri tre uomini invece risultano indiziati. Agli arresti sono finiti Giovanni Ascione, Alessandro Bellastella, Ciro Bosso, Carmine Bosso, Polo De Mato, Paolo Scafo, Pasquale Scafo, Salvatore Scafo, Carlo Vollaro, Ciro Marino, Giovanni Chivasso, Umberto Luongo, Giuseppe Sparano, Vincenzo Scarano e Gennaro Silvestrino. In stato di fermo invece sono stati posti Gabriele Continno, Salvatore Scafo e Ciro Sovereto.
Il blitz, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, si inserisce in una più vasta operazione anticamorra che le forze dell’ordine stanno conducendo per sgominare i clan egemoni sui territori Portici e di San Giorgio a Cremano. Già lo scorso 22 gennaio sono finite in manette 34 persone ritenute, a vario titolo, contigue al clan Luongo-D’Amico. Il sodalizio criminale, con base a San Giovanni a Teduccio, approfittando del vuoto di potere causato dall’arresto di vari esponenti del clan Vollaro e con l’aiuto del clan Mazzarella, avrebbe esteso i suoi interessi criminali sul tutto il Vesuviano. I provvedimenti adottati sono il frutto delle indagini compiute su una serie di episodi di estorsione compiuti ai danni di commercianti e imprenditori della zona. I reati contestati riguardano inoltre la rapina aggravata, il porto d’armi abusivo e il sequestro di persona, il tutto aggravato dal metodo mafioso.

