Potrebbe costare molto caro alla persona che lo ha scritto. Il commento riportato sui social in cui si paragonano i vigili urbani di Aversa ai camorristi non è sfuggito al primo cittadino della città normanna Alfonso Golia, che ha subito espresso solidarietà agli agenti della polizia municipale guidata dal comandante Stefano Guarino, definendo “vergognoso e inqualificabile” quanto espresso nel post. “Abbiamo già dato mandato all’ufficio legale dell’ente per sporgere querela per diffamazione”, ha proseguito Golia, prendendo nettamente le difese dei vigili aversani. Nel commento gli agenti della polizia municipale vengono, inoltre, definiti “arroganti e ignoranti”. Subito dopo, però, per fortuna c’è qualcuno che riprende la persona autrice di tali affermazioni, invitandola a moderare le parole.
Sulla vicenda è intervenuto il comandante della polizia municipale Stefano Guarino. “Il tema è sempre lo stesso. Sono persone che, dietro un presunto schermo di anonimato, offendono. Io ritengo che, se il cittadino vuole esercitare un suo diritto-dovere, e ritiene che un pubblico ufficiale sia un camorrista non deve fare altro che rivolgersi all’autorità competente, raccontando i fatti di cui è stato testimone o addirittura protagonista. Se ciò non avviene, chi fa affermazioni del genere non c’è dubbio che sarà chiamato risponderne. Non conosco il caso nei particolari, ma molto spesso dietro a questi fatti c’è frustrazione personale e odio per le regole. Penso che i tribunali siano pieni di reati che vengono commessi sui social. Inoltre, per come ricordo, i camorristi sono una cosa leggermente diversa”.

