Un giovane ragazzo andato via dall’Italia per lavorare in Francia, una morte misteriosa con tanti interrogativi, l’azione congiunta delle autorità di due Paesi vicini che cercano di fare chiarezza: gli elementi per un racconto thriller ci sono tutti. Non appartiene alla finzione, invece, il dolore di una famiglia di Palinuro, sconvolta dall’improvvisa notizia della scomparsa di un figlio. Mario Fusco, ventinovenne di Palinuro, appunto, si era spostato al di là delle Alpi e aveva trovato sistemazione in Francia come cuoco in un ristorante. Si era trasferito a Montpellier, una città del sud della Francia, nella regione dell’Occitania a soli 11 chilometri dal mar Mediterraneo, caratteristica che ai cilentani, ma per estensione a molti campani, dona sicuramente una sensazione più familiare. Lo scorso 29 febbraio, però, è arrivata la notizia della tragica morte del ragazzo.
Il corpo senza vita di Mario Fusco è stato trovato in una scarpata nella zona periferica della città francese. A 150 metri di distanza da lui, il suo motorino. Sono ancora molti gli interrogativi che attanagliano non solo la famiglia, quanto anche le autorità che stanno indagando sull’accaduto. Al momento non si esclude nessuna ipotesi, ma, secondo le informazioni giunte dalla Francia, il cadavere sembra non presentare ferite che possono far supporre a un omicidio. Tra le domande che gli inquirenti e la famiglia si sono posti, spiccano certo quella che pone l’accento sulla distanza tra il motorino e il corpo del ragazzo. Ci si chiede come mai, infatti, il cadavere del ragazzo ventinovenne sia stato trovato così lontano dal suo mezzo di trasporto e, elemento non meno importante, in una scarpata. Un’altra domanda che non ha ancora ricevuto una risposta riguarda proprio il motorino del ragazzo: il mezzo sarebbe stato ritrovato e rimosso circa un giorno prima del ritrovamento del corpo.

