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Home Cronaca

Clan Vanella Grassi a Napoli, provvedimenti per sette affiliati e sequestri di beni per dieci milioni di euro (Video)

Emanuele Di Donato di Emanuele Di Donato
20 Maggio 2020
in Cronaca
clan Vinella Grassi

clan Vinella Grassi

Un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette persone affiliate al clan Vanella Grassi in relazione a varie ipotesi di reato di stampo mafioso e sequestro preventivo di beni: questo il bilancio dell’operazione della guardia di finanza che si è conclusa nella giornata di oggi. Le complesse indagini sono state coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia e hanno portato il nucleo di polizia economico-finanziario della guardia di finanza di Napoli a eseguire l’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli. I reati a carico delle sette persone, di cui si parla nella misura, sono associazione di stampo mafioso, estorsione, illecita concorrenza, intestazione fittizia di beni, riciclaggio e reimpiego di proventi illeciti. In concomitanza con la misura di custodia cautelare la guardia di finanza ha eseguito anche un sequestro preventivo di beni, tra cui diversi immobili, undici società, svariati automezzi e un’imbarcazione per un valore di oltre dieci milioni di euro.

Questi provvedimenti sono nati a seguito di complesse indagini condotte su alcuni affiliati di spicco al clan camorristico denominato Vanella Grassi, organizzazione criminale storicamente attiva nell’area a nord di Napoli. Nato come satellite del gruppo criminale dei Di Lauro, il clan è poi confluito nel cartello scissionista degli Amato-Pagano, riuscendo infine a raggiungere potenza e autonomia a conclusione di una sanguinosa faida accaduta tra il 2012 e il 2013, segnandone la vittoria nel conflitto contro il clan Abete-Abbinante. Le indagini si sono concentrate su Antonio Mennetta, considerato il vertice dell’organizzazione camorristica Vinella Grassi. L’uomo ha mantenuto un saldo controllo dei business illeciti e di tutta l’organizzazione nonostante fosse sottoposto al regime detentivo dell’articolo 41 bis.

Le strategie illecite del clan Vinella Grassi, portate avanti dal vertice Antonio Mennetta, confluivano nel reinvestimento dei profitti delle relative attività illegali in società che operavano prevalentemente nei settori della vigilanza privata e immobiliare. Le imprese riconducibili al clan, inoltre, hanno esteso il loro campo d’azione commerciale anche nei settori d’impresa collegati all’emergenza sanitaria da Covid-19: le indagini hanno mostrato anche l’acquisizione di incarichi nel campo della sanificazione dei locali. Sulla base degli elementi raccolti fino a questo momento, inoltre, i beni sequestrati per oltre dieci milioni di euro risulterebbero direttamente o indirettamente connessi alle attività delittuose presentate.

Delle sette persone raggiunge dai provvedimenti, sono cinque quelle destinatarie della misura di custodia in carcere: Antonio Mennetta, 35 anni, nato a Napoli; Annunziata Petriccione, 58 anni, nata a Napoli; Alberto Sperindio, 41 anni, nato a Napoli; Salvatore Di Bari, 42 anni, nato a Napoli; Giovanni Vallefuoco, 50 anni, nato a Mugnano di Napoli. Sono due, invece, i destinatari dell’obbligo di dimora del divieto di esercizio di impresa e di uffici direttivi di imprese: Gianluca Sperindio, 36 anni, e Antonio Aurino, 33 anni, entrambi nati a Napoli.

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Tags: clan Vanella Grassi
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