Sette persone sono state raggiunte da altrettante ordinanze cautelari, con la misura degli arresti domiciliari, per reati di varia natura, dalla rapina alle lesioni aggravate fino alla detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Le ordinanze, emesse dal giudice per le indagini preliminari di Torre Annunziata, su richiesta della stessa Procura della Repubblica, sono state eseguite nella giornata di oggi dal personale del carabinieri della compagnia di Torre Annunziata. Delle sette persone destinatarie del provvedimento restrittivo della misura degli arresti domiciliari, Vittorio Nappi e Salvatore Izzo sono ritenuti responsabili del delitto di rapina e del reato di lesioni aggravate, mentre Anna De Simone, Patrizia Iovene, Annunziata Iovene, Miriana Iovene e Valeria Iovene, tutte appartenenti allo stesso nucleo familiare, sono ritenute responsabili in quanto concorrenti nei reati di detenzione e porto illegali di arma da fuoco.
Le attività di investigazione da parte dei carabinieri di Torre Annunziata sono cominciate in seguito alla denuncia di una donna che, nel mese di aprile, ha riferito di aver subito una rapina da parte di due giovani. I rapinatori hanno sottratto alla vittima l’auto di sua proprietà, utilizzando metodi violenti. Dalle conseguenti indagini, i militari della stazione di Torre Annunziata sono riusciti a risalire all’identità dei due rapinatori e a identificarli come i due uomini destinatari del provvedimento restrittivo, Vittorio Nappi e Salvatore Iovene. Anche le cinque donne, inoltre, appartenenti tutte alla stessa famiglia, avevano preso parte ai reati. Nelle fasi concitate degli eventi, avevano raggiunto la donna vittima della rapina armate di pistola, in un tentativo di aggressione e di minaccia per intimidirla. È stato appurato, infine, che i reati in questione erano parte integrante di una delittuosa escalation di violenze fisiche e verbali, che la vittima è stata costretta a subire, per futili questioni di carattere sentimentale.

