Una piccola zona rossa, disposta intorno a un complesso residenziale di Mondragone nel Casertano, è stata disposta oggi da un’ordinanza della Regione Campania, dopo una riunione tra il sindaco del comune del litoriale domizio, Virgilio Pacifico, e il prefetto di Caserta, Raffaele Ruberto. La decisione è stata assunta a seguito di una preoccupante serie di positività riscontrate tra i residenti dei palazzi della cosiddetta “Area Cirio”, un gruppo di quattro edifici nei quali vivono attualmente circa 700 persone, in maggioranza immigrati di origine bulgara. Dallo screening eseguito dal personale Asl a seguito di due positività al Coronavirus riscontrate su due abitanti del complesso residenziale, infatti, sono emersi già altri 8 casi di contagio, cosa che ha fatto immediatamente scattare l’allestimento di un cordone sanitario di contenimento attorno agli edifici interessati. Alle persone residenti nel complesso Cirio sarà vietato l’allontanamento dalle proprie abitazioni per qualsiasi motivo, comprese necessità lavorative, fino al 30 giugno, quando si effettuerà una nuova valutazione sugli sviluppi della vicenda. A distribuire generi di prima necessità alle persone colpite dal provvedimento saranno il Comune e la Protezione civile. Su tutto il territorio cittadino, inoltre, è stato ripristinato l’obbligo di indossare le mascherine sia all’aperto sia al chiuso.
“A seguito dei controlli effettuati ieri su mia richiesta – ha dichiarato in una nota il sindaco Pacifico – oggi sono emersi nuovi casi positivi asintomatici che si aggiungono ai due già accertati. Ho promosso, quindi, un incontro del tavolo tecnico provinciale a cui hanno partecipato la Questura, la Prefettura, il comando generale dei carabinieri, la Provincia di Caserta, l’Asl e l’Unità di crisi regionale che, tenuto conto delle condizioni di asintomaticità rilevata nei soggetti risultati positivi e del grado di diffusione dell’infezione in una porzione della popolazione residente in quell’area, ha, inevitabilmente, determinato la decisione di predisporre un ‘cordone sanitario’, in via precauzionale, intorno all’Area Cirio, al fine di scongiurare ulteriori contagi a tutela della salute della nostra intera comunità. Saranno in seguito comunicati, in collaborazione con l’unità di crisi regionale, ulteriori valutazioni ed eventuali nuove decisioni per gli aspetti di propria competenza”.

