Non bisogna trascurare le singole buone azioni, quelle che goccia dopo goccia riempiono un mare, modificano i luoghi comuni, creano i sempre più necessari ponti, anche piccoli, al posto dei detestabili muri. Michele Marseglia, artista e incisore di Grumo Nevano, ha voluto compiere un gesto che nelle sue intenzioni “può rappresentare un primo passo per uno scambio interculturale e intereligioso tra cattolici e musulmani nell’area a Nord di Napoli”. Marseglia, infatti, si è recato, assieme al figlio Luca, presso l’associazione culturale islamica di Grumo Nevano, in via Piave, per regalare un manufatto in legno da lui realizzato sul quale è stata incisa a mano e in arabo la parola inshallah, in italiano “se Dio vuole”.
“La parola inshallah – spiega Marseglia – forse è la parola araba più diffusa nel mondo e forse anche la più conosciuta dal mondo non islamico. ‘Se Dio vuole’ è una delle frasi più importanti di un credente che racchiude significati molto profondi. Sia per i cattolici sia per i musulmani inshallah, ‘se Dio vuole‘, è la frase che predispone in maniera decisa a credere in un Dio unico e onnipotente. Infatti, colui che pronuncia questa frase in italiano o in arabo è necessariamente un credente che si affida a Dio”.
Marseglia è stato accolto da Asan, uno dei responsabili dell’associazione, che a nome della comunità islamica grumese ha accettato con gratitudine il dono. Marseglia e Asan hanno poi avuto un dialogo amichevole basato sul reciproco rispetto, confrontandosi maggiormente sui punti convergenti fra le due dottrine, rispetto a quelli divergenti. Nel prosieguo della serata si è unito anche l’imam di Grumo Nevano, che ha dato il suo beneplacito all’iniziativa. Al termine dell’incontro, quindi, i tre si sono dati appuntamento a inizio settembre, per verificare la possibilità di realizzare un incontro di preghiera interreligiosa.
Michele Marseglia ha 57 anni ed è da sempre impegnato nel volontariato e nel sociale. Da tre anni incide pietre con martello e scalpello, quelle pietre trovate lungo i tanti sentieri, o strade, percorsi nelle sue lunghe passeggiate. Il 9 maggio, in occasione del Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo interno e internazionale e delle stragi di tale matrice, anniversario dell’uccisione di Aldo Moro e Peppino Impastato, ha presentato con un video su Youtube, quattro pietre scolpite, con quattro simboli di quattro stragi e quattro date: 12 dicembre 1969, piazza Fontana; 4 agosto 1974, Italicus; 2 agosto 1980, stazione di Bologna; 23 dicembre 1984, strage di Natale. Ha esposto i suoi lavori in due mostre comunali a Grumo Nevano, una a Sant’Arpino e durante una manifestazione a Benevento, nel settembre dello scorso anno, realizzando una ventina di pietre di fiume, porfido rosa, pietra leccese.