Il comando provinciale della guardia di finanza di Napoli, coordinato dalla Procura regionale presso la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, dopo un anno di attività investigative, ha reso pubblici gli accertamenti eseguiti sul contratto di concessione per l’affidamento e l’uso dello stadio Collana di Napoli stipulato tra la Regione Campania e la società affidataria dell’impianto sportivo.
L’attività d’indagine ha permesso di rilevare alcune criticità in relazione alla mancata esecuzione dei controlli e delle verifiche che la Regione, tramite la Direzione generale per le risorse strumentali, avrebbe dovuto compiere sull’operato della ditta appaltante successivamente alla presa in gestione dell’intero plesso. L’attenzione dei finanzieri si è concentrata sugli obblighi di concessione legati alla convenzione stipulata tra Regione e azienda in merito ai lavori di miglioramento dello stadio. Sarebbero tuttavia emerse delle anomalie rilevanti sull’atto aggiuntivo pertinente la modifica del piano economico-finanziario inserito all’interno del contratto di gestione. Gli organi inquirenti dell’ente regionale hanno reso note tali criticità: il rischio era che sarebbero potute emergere delle pregiudiziali per il raggiungimento del fine pubblico.

