Prende il via oggi l’iniziativa Le giornate delle identità mediteranee, promossa dall’amministrazione comunale di Sanza, in provincia di Salerno, con la pro loco e l’associazione Identità mediterranee. Durante la serata si terrà un confronto sul tema Il futuro delle identità mediterranee tra cultura, miti e tradizioni. Questo progetto vedrà anche l’assegnazione del Premio Giovani identità mediterranee, con la presenza di laureati di tutta Italia. Sempre sulla scia di tematiche riguardanti la cultura mediterranea ci sarà anche un dibattito intitolato: Mediterraneo-Islam, cristianesimo e democrazia. Tra gli ospiti, si confronteranno don Andrea La Regina, responsabile nazionale Caritas; don Vincenzo Federico e monsignor Antonio De Luca, della diocesi di Teggiano Policastro; Saran Y. Ahmad, segretario generale dell’Istituto internazionale di cultura curda. Fondamentale la testimonianza del sindaco di Villanova D’Asti, Cristian Giordano, il quale racconterà tutte le iniziative sviluppate in ambito di accoglienza e integrazione dei migranti. Domani, 23 agosto, continuerà il dibattito riguardante le identità mediterranee, con la presenza del presidente dell’associazione Carla Maurano; Ferdinando Longobardi, professore dell’università Orientale di Napoli; Alfonso Andria, presidente del Centro universitario europeo per i Beni culturali; Caterina Babino dell’università di Parigi e Corrado Matera, assessore al Turismo della Regione Campania.
Sono giorni dedicati alla scoperta di diverse culture, lontane e vicine, come quella della tradizione Mariana e dei suoi riti da parte dei fedeli della Madonna della Neve, oltre alle processioni, le reti di connessione culturale, sociale e antropologico che coesistono da secoli e secoli e attraversano posti come Vallo di Diano e Val D’Agri, nel Cilentano. Una tradizione, questa, che conta di essere riconosciuta come Patrimonio culturale immateriale campano, candidatura che sarà oggetto di discussione proprio durante l’iniziativa. Un patrimonio culturale che incoraggia il dialogo tra diversi, una commistione di tradizioni trasmesse dagli antenati tramite racconto orale che, nell’era della globalizzazione, è fondamentale preservare.

