Sono drammaticamente frequanti, purtroppo, le notizie riguardanti ex compagni e mariti che perseguitano e molestano le proprie partner. In tal senso, i carabinieri della stazione di Qualiano hanno arrestato un trentaseienne del posto per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori, dopo che questi ha picchiato il fratello dell’ex intervenuto per difendere la propria sorella, vittima di aggressione. La donna aveva infatti deciso, già da tempo, di interrompere la relazione con quello che è diventato il suo aggressore: non accettando tale decisione l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ha iniziato a perseguitare la donna, appostandosi spesso sotto casa per osservare ogni suo spostamento e contattandola ripetutamente, fino a centinaia di chiamate al giorno, senza ottenere alcuna risposta. L’uomo, però, non si è fermato qui: la scorsa serata, infatti, ha raggiunto la donna nella sua abitazione, scavalcando un cancello e arrampicandosi sul terrazzo per arrivare al primo piano. Il trentaseienne ha minacciato e colpito più volte la donna, oltre a inveire violentemente con calci e pugni anche contro il fratello dell’ex compagna, che era intervenuto in sua difesa. Grazie all’intervento dei carabinieri, allertati dai vicini di casa, l’uomo è stato arrestato e poi tradotto al carcere di Poggioreale.

Sempre nel Napoletano, era recentemente accaduto un episodio simile: lei non accettava la fine della loro relazione, così lui ha minacciato e insultato più volte la ex compagna. I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato per atti persecutori un uomo di 56 anni, della provincia, già noto alle forze dell’ordine. La vittima, esasperata per i comportamenti dell’uomo e molto impaurita, ha denunciato il tutto ai carabinieri. In realtà non è stata la prima volta: la donna, infatti, ha raccontato ai militari di aver già sporto diverse denunce, in passato, per le continue vessazioni subite da parte dell’ex compagno. L’uomo, prontamente rintracciato e perquisito dai carabinieri, è stato trovato con un cavatappi e un coltello di quindici centimetri, di cui solo la lama lunga sette, nascosti dentro la tasca dei pantaloni. È stato quindi arrestato e tradotto alla casa circondariale di Poggioreale.

