Un modo per fermare il tempo e cristallizzare un momento importante della propria vita, portandone il ricordo sempre con sé. Questa l’idea alla base di Joylocker, l’innovativo progetto dell’ingegnere aversano Gabriele Ferrandino che, recentemente, è stato premiato da Invitalia con un cospicuo investimento economico. Joylocker è un lucchetto capace di memorizzare una data, una foto e una dedica che, una volta chiuso, continuerà a indicare per sempre il tempo trascorso, dal momento prescelto: un vero e proprio cronometro perpetuo. L’oggetto, che permetterà di visualizzare il ricordo inserito al suo interno semplicemente appoggiandolo a uno smartphone, è completamente gestito attraverso un’applicazione.
“L’intero processo di produzione ha avuto una gestazione di circa due anni e mezzo – racconta Ferrandino -. Joylocker è un progetto in cui ho investito tanta tenacia e determinazione, nel tentativo di portare sul mercato un oggetto che non esisteva. Ogni piccolo dettaglio di questo progetto è frutto di notevoli studi e minuziosa progettazione”. Un’idea, quella del Joylocker, che all’imprenditore aversano è venuta quasi per caso, ragionando sui lucchetti che gli innamorati sono soliti lasciare in giro per le città italiane per suggellare il loro sentimento: “Questo prodotto è una naturale evoluzione dei lucchetti che si vedono in alcuni posti in giro per l’Italia, come Ponte Milvio a Roma, un angolo della capitale letteralmente invaso da lucchetti, che le autorità cittadine sono costrette a rimuovere sistematicamente. Allora mi è venuta l’idea: perché non mettere a punto qualcosa che si possa portare per sempre con sé?”.


