Incidere nella selezione del governo locale di Giugliano in Campania, garantendo una rappresentanza adeguata ai cittadini delle zone costiere come Varcaturo e Lago Patria che, per questioni logistiche e geografiche, si trovano spesso ai margini della vita politica cittadina. Questo l’intento dell’iniziativa promossa da don Angelo Aminto e don Rocco Barra, titolari rispettivamente delle parrocchie di San Luca a Varcaturo e della Sacra Famiglia di Lago Patria. I due parroci, di concerto con l’ufficio per i problemi sociali della diocesi di Aversa, hanno organizzato un incontro con i cittadini e tutti i candidati alle prossime elezioni comunali di Giugliano, previste per il 20 e 21 settembre, per mettere al centro del discorso politico i problemi delle aree costiere del vasto centro campano. L’iniziativa si terrà domani, a partire dalle ore 18.30, presso la chiesa della Sacra Famiglia di Lago Patria e sarà moderato da Stefano Di Foggia, direttore diocesano della pastorale sociale. “L’iniziativa è nata dall’impegno di molti cittadini della fascia costiera, che mai come quest’anno si sono candidati alle comunali di Giugliano in tutti gli schieramenti in campo a sostegno dei tre candidati sindaci – racconta don Rocco Barra -. Sulla scia degli insegnamenti di Vittorio Bachelet, abbiamo deciso di scegliere in campo come sacerdoti: la fascia costiera ha tanto bisogno di essere ripresa e la Chiesa, quando la politica viene fatta per il bene comune, ha il diritto di far sentire la sua voce”.

Una situazione di degrado e disagio sociale di cui don Barra e don Aminto sono testimoni quotidianamente: “Siamo noi a intercettare i più gravi casi di povertà -continua don Rocco – noi parrocchie siamo un’antenna sociale sul territorio. Gli interventi, grandi e piccoli, di cui abbiamo necessità sulla fascia costiera giuglianese sono tanti, come ad esempio il potenziamento della presenza delle forze dell’ordine e la creazione di presidio sanitario sul territorio. Zone come Varcaturo e Lago Patria distano 15 chilometri dal centro di Giugliano: i residenti si sentono sempre più lontani dalle istituzioni”. Una motivazione condivisa anche da Stefano Di Foggia: “Per la prima volta quasi 90 cittadini di quella fascia litoranea si sono candidati, per schieramenti diversi, per farsi vedere, per fare massa critica e dare voce al territorio – commenta -. Questa spinta noi l’appoggiamo, sosteniamo sempre i tentativi di una cittadinanza che cerca di organizzarsi. Come diocesi ci muoviamo su un binario che ha due principi cardine: partecipazione e buon governo”. Per le ovvie ragioni di sicurezza sanitaria legate all’emergenza Covid-19, giovedì non sarà possibile dare la parola a tutti i cittadini che si sono candidati, sarà però garantito uno spazio d’intervento a un rappresentante per ogni lista espressione delle zone costiere.

