Continua senza sosta la lotta delle forze dell’ordine contro la piaga sociale ed economica del caporalato. Un’attività illegale che va non solo contro i diritti umani, con la pratica dello sfruttamento del lavoro ma anche contro l’intero sistema economico in cui si inserisce. In tal senso, i finanzieri della compagnia di Mondragone, in provincia di Caserta, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari e reali nei confronti di due imprenditori agricoli perché responsabili del reato di sfruttamento del lavoro. Nello specifico, il provvedimento ha colpito un’azienda operante nel territorio di Carinola e un’altra nel territorio di Falciano del Massico, con il divieto di dimora nelle regioni della Campania e del Lazio, oltre alla proibizione all’esercizio di attività d’impresa e di direzione delle persone giuridiche per 12 mesi. Inoltre, sono stati sottoposti a sequestro due complessi aziendali, beni immobili e immobili, per un valore totale di oltre tre milioni di euro, in aggiunta a 450mila euro di disponibilità finanziarie. In aggiunta, sono stati posti sotto sequestro anche i quattro terreni in cui è stata riscontrata l’attività illecita.

Secondo quanto emerso dall’operazione, gli imprenditori utilizzavano anche altri “caporali” che fungevano da intermediari, anch’essi arrestati nel corso delle indagini, e avevano il compito di reclutare quotidianamente decine di persone, la maggior parte extracomunitari e bisognosi di denaro, che lavoravano in condizioni precarie e di sfruttamento: questi lavoratori erano impiegati per la raccolta di prodotti agricoli. Dopo intense attività di verifica, basate soprattutto su intercettazioni e servizi di appostamento e pedinamento, è stato possibile raccogliere tutte le prove a carico dei sei intermediari che, già nel 2018, erano stati sottoposti a misure restrittive. L’indagine si è poi spostata verso verifiche economico-finanziare, riguardo la quantificazione dei profitti ottenuti dalle attività illegali e la ricostruzione dei patrimoni riconducibili ai responsabili.

