È stato pubblicato nel pomeriggio, come ormai da mesi, il bollettino dell’Unità di crisi della protezione civile regionale che monitora i nuovi positivi al Coronavirus in Campania. Rispetto alla giornata di ieri, quando su 7.632 test erano stati riscontrati 171 nuovi casi di contagio, nelle scorse ventiquattr’ore ben altre 243 persone sottoposte al test sono risultate positive su un totale di appena 3.405 tamponi laringo-faringei effettuati dalle Asl campane. Si registra, purtroppo, un nuovo decesso legato all’infezione respiratoria e alle sue complicazioni, pertanto il numero totale dei morti in Campania arriva a quota 457. Sono 20, invece, le nuove guarigioni. Dall’inizio della pandemia, in Campania sono stati registrati 10.503 casi di positività al Coronavirus su un totale di 544.020 tamponi eseguiti. In totale, il numero dei pazienti guariti è pari a 5.149.

Intanto, il Coronavirus continua a fare paura in tutta Europa, col numero dei nuovi contagi in aumento un po’ dovunque. Così, il ministro della Salute Roberto Speranza annuncia una nuova stretta, con particolare riferimento alla Francia, la nazione europea più colpita in questo periodo. “Ho firmato una nuova ordinanza che estende l’obbligo di test molecolare o antigenico ai cittadini provenienti da Parigi e da altre aree della Francia con significativa circolazione del virus. I rischi non possono essere sottovalutati. L’Italia oggi sta meglio di altri Paesi, ma serve ancora grande prudenza per non vanificare i sacrifici fatti finora“. Oltre la metà dei dipartimenti francesi, infatti, è stata dichiarata “zona rossa”. E si registra un’impennata dei contagi da Coronavirus anche in Belgio, dove tra l’11 e il 17 settembre sono stati quasi 1.200 al giorno, il 62% in più rispetto alla settimana precedente. La Gran Bretagna, da parte sua, potrebbe ritornare nel mese di ottobre a un livello di 50.000 contagi e 200 morti da Coronavirus al giorno se il rimbalzo dei casi non verrà fermato subito. Ad affermarlo sono i medici Patrick Vallance e Chris Whitty, consiglieri del Governo di Boris Johnson, indicando la necessità di restrizioni sui contatti sociali in tutte le aree del Paese dove l’indice d’infezione Rt sia di nuovo superiore alla soglia 1.

