Venerdì scorso, in piazza Bellini a Napoli, c’era stato un violento pestaggio di stampo omofobo, che aveva destato sconcerto e rabbia tra i tanti giovani che normalmente frequentano nel fine settimana una tra le aree di riferimento della movida partenopea. Oggi, la squadra mobile e il commissariato Decumani, nel corso dell’attività investigativa avviata a seguito di quell’aggressione, hanno denunciato per percosse aggravate un 41enne con precedenti di polizia e un 33enne, entrambi napoletani. I due uomini sono indiziati di aver fatto parte del gruppo che, dopo una discussione avvenuta per futili motivi in via Mezzocannone, nella zona universitaria, aveva poi raggiunto in piazza Bellini i due malcapitati per poi aggredirli con la violenza tipica del branco. All’identificazione dei due denunciati s’è giunti grazie all’analisi delle immagini estrapolate da alcuni sistemi di videosorveglianza cittadina, oltre che naturalmente grazie alle puntuali descrizioni fornite dalle vittime.

A denunciare il pestaggio omofobo era stato uno dei due giovani aggrediti, Gianmarco Vitagliano, uno studente dell’università L’Orientale di Napoli, affidando il suo racconto, come spesso capita al giorno d’oggi, a Facebook. La vicenda, secondo quanto ricostruito da Vitagliano, era iniziata intorno alle 19 in via Mezzocannone, quando il ragazzo, che si trovava assieme al fratello e a un gruppo di amici, aveva visto avvicinarsi un uomo accompagnato dalla moglie e dal figlio piccolo. Dall’incontro era nata una discussione, nel corso della quale erano volate parole omofobe nei confronti del ragazzo. Una mezz’ora più tardi, i ragazzi si erano poi ritrovati in piazza Bellini dove, a un certo punto, erano stati raggiunti dallo stesso uomo incontrato poco prima, stavolta accompagnato da una decina di persone. Da qui, la situazione era degenerata, con i ragazzi accerchiati e con Vitagliano colpito con pugni e calci, per poi essere soccorso e trasportato all’interno del locale dove i ragazzi stavano trascorrendo la serata. Gli aggressori erano stati allontanati dai militari presenti in piazza. A essere aggredito era stato anche il fratello Jonathan che, fortunatamente, non aveva riportato gravi ferite.

