Due donne per la prima volta ottengono la qualifica ufficiale di “operatore delle lavorazioni lattiero–casearie”. Si tratta di Francesca Garofalo, 20 anni di Grazzanise, e di Erminia Ciavoli Cortelli, 30 anni di Nola. Coltivando il sogno di lavorare nella filiera bufalina, le due giovani “casare” hanno intrapreso con grande soddisfazione un percorso finora dominato da uomini e si sono diplomate alla Scuola di formazione del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop superando brillantemente l’esame teorico e pratico a conclusione del corso di studi, nonostante le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria da Coronavirus.

Quella che si è appena conclusa è la terza edizione del corso di 500 ore per diventare “operatore delle lavorazioni lattiero-casearie” organizzato dall’unica scuola di formazione che in Italia è gestita da un Consorzio di tutela e che ha sede all’interno delle Regie Cavallerizze della Reggia di Caserta. Il corso si basa sull’insegnamento di conoscenze tecnico-professionali utili a garantire la produzione di prodotti caseari freschi e stagionati, operando sull’intero processo di trasformazione del latte. Gli undici allievi partecipanti sono stati tutti promossi e, considerando le precedenti edizioni, sono in tutto 38 i giovani che oggi posseggono la qualifica. “Al centro dell’offerta ci sono le sfide che il settore deve affrontare, in particolare in questo periodo così complesso, in cui siamo alle prese con gli effetti della pandemia, che ci obbliga a ripensare strategie e obiettivi. Abbiamo scelto di puntare su giovani e formazione come antidoto all’emergenza coronavirus”, spiega il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo.


