È stato dato ufficialmente il via libera al nuovo decreto Ristori, un provvedimento che, secondo il presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte “vale complessivamente oltre 5 miliardi di euro”. L’obiettivo è garantire risorse economiche dopo le ultime restrizioni legate alla pandemia, con la speranza di scongiurare un lockdown totale. Tra le decisioni, oltre agli aiuti per coloro che hanno risentito di più degli effetti del nuovo Dpcm, come ristoranti, pub, pasticcerie, palestre, piscine, teatri e cinema, è previsto un finanziamento di 30 milioni di euro per i medici di base e i pediatri, per effettuare test più rapidi e per il servizio nazionale riguardante il contact tracing. A spiegare al meglio i punti salienti del decreto, è stato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il quale ha sottolineato che il contributo a fondo perduto sarà erogato automaticamente a oltre 300mila aziende, contando di avere tutti i bonifici effettuati dall’Agenzia delle entrate entro metà novembre.
Nello specifico, riguardo i ristoranti fino a 400mila euro di fatturato, l’importo medio di ristoro è di 5.173 euro; per quelli fino a un milione di fatturato, l’importo è di 13.920 euro e quelli fino a 5 milioni di euro di fatturato è di 25mila euro. Discorso simile anche per sale da concerto e teatri, dove “l’importo per la fascia più bassa sarà circa 5mila euro – spiega Gualtieri – per quella media di circa 13.900 euro”, fino ad arrivare a un massimo di 30mila euro. Un contributo che può raggiungere il 200 percento per le categorie maggiormente attaccate, perché chiusi definitivamente o perché fanno affari, di solito, dalle 18 in poi, come discoteche, sale da ballo, ristoranti, piscine, palestre, stadi, cinema e sale bingo. Non sono lasciati fuori nemmeno i tassisti e i titolari di noleggio con conducente, i quali potranno ricevere un indennizzo pari al 100 per cento di quanto hanno ottenuto con il decreto Rilancio dell’aprile scorso.


