Ha avuto luogo ieri la riunione dell’Unità di crisi della Regione Campania in merito allo svolgimento delle giornate dedicate al ricordo dei propri cari defunti, in occasione delle festività dell’1 e 2 novembre. In accordo con l’Anci Campania, quindi, i tecnici dell’Unità di crisi hanno fortemente raccomandato – ai sensi dell’ordinanza regionale numero 85 dei giorni scorsi – la chiusura dei cimiteri, tenendo conto dell’ormai critico andamento della situazione epidemiologica. L’obiettivo principale della raccomandazione va nella direzione di evitare ogni tipo di assembramento, in linea con le disposizioni che la Regione Campania sta quotidianamente assumendo per contenere i contagi.
L’ultima parola spetta però ai sindaci i quali, qualora possano accertare preventivamente la compatibilità dello svolgimento delle attività con l’andamento della situazione epidemiologica nel proprio territorio, hanno il dovere di dettare linee guida comunali per consentire l’accesso ai cimiteri soltanto nel pieno rispetto delle regole che garantiscano il distanziamento ed evitino assembramenti, anche in relazione alle dimensioni e alle caratteristiche dei luoghi, scaglionando gli ingressi e vietando di sostare all’interno del cimitero più del tempo necessario. Inoltre, va esposta una segnaletica che possa differenziare entrate e uscite, oltre all’esposizione di un cartello che indichi il numero massimo di persone alle quali è consentito l’accesso contemporaneamente. I controlli vanno svolti anche all’esterno dei luoghi: va sempre misurata la temperatura prima di consentire l’entrata, vietandola se dovesse essere superiore a 37.5 gradi, vanno tenuti d’occhio i fiorai e tutta l’area attorno ai cimiteri e vanno soprattutto controllati gli spostamenti sia pubblici che privati. Infine, come in qualsiasi altro posto in questo periodo, va garantita la presenza di gel idroalcolico per la pulizia delle mani dei frequentatori.


