A febbraio di due anni fa, sei uomini vicini al clan Orlando invitarono con un escamotage un giovane presso la palestra di uno di loro, situata nella cittadina di Marano di Napoli. Giunto nel luogo dell’incontro, il ragazzo iniziò a subire una violenta aggressione dai malviventi, poiché era accusato di aver picchiato la sua ex compagna, che nel frattempo era diventata la convivente di uno dei criminali. La vittima, nel corso degli anni, ha subito continue minacce e gli è stato intimato più volte di andare via da Marano.
Per non mettere a repentaglio la propria vita e quella delle persone a lui care, il giovane ha denunciato solo ora l’accaduto e in seguito alle indagini dei carabinieri locali, su incarico della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, sono stati immediatamente individuati e arrestati i responsabili. Per P. B., C. D. F., C. M., C. G. O., K. R. e G. T. sono scattate le manette. Disposta la custodia cautelare in carcere per quattro di loro, mentre sono finiti ai domiciliari gli altri due. Le accuse sono di lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso. Inoltre, uno dei malviventi è indagato anche per estorsione, in quanto al termine dell’aggressione costrinse la vittima a versare un compenso in denaro come “regalo” alla criminalità organizzata locale.


