La pressione sempre più alta negli ospedali campani è un problema grave non solo per i continui ricoveri, ogni giorno, di nuovi positivi al Coronavirus, ma anche per chi soffre di altre patologie, certamente non scomparse durante la pandemia. L’odissea di una donna di Cesa, nel Casertano, ben descrive questa situazione: a raccontare i dettagli di ciò che è avvenuto nel pomeriggio di ieri è stato il sindaco Enzo Guida. La donna, colpita da un infarto, è rimasta in attesa di soccorsi per circa un’ora, invano, poiché non c’erano ambulanze disponibili per il trasporto in ospedale. Per questo motivo, è stato vitale il contributo degli ausiliari dei vigili urbani, i quali con un’auto privata hanno scortato la concittadina verso il nosocomio, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico.
Il sindaco ha ringraziato così i vigili urbani per il loro prezioso aiuto, ma non ha risparmiato parole dure riguardo la situazione in cui attualmente riversa il sistema sanitario: “Continuo a ritenere non normale – ha dichiarato Guida – e non tollerabile che, di questi periodi, non ci sia personale e mezzi sufficienti per fare fronte a qualsiasi emergenza, oltre il Coronavirus. Non c’è assistenza, se si è malati di Covid oppure se si è malati di altro”. Il numero degli attuali positivi nel Comune di Cesa è di 324, di cui nove ricoverati in ospedale. Sono ben 153 le guarigioni totali, ma, purtroppo, si registrano anche due decessi.


