Dal libro ai social nel segno dell’arte e della cultura: nasce una nuova campagna su Facebook promossa dal Museo archeologico nazionale di Napoli, a partire dai contenuti del Giallo Mondadori intitolato Delitti al museo, che uscì a marzo dello scorso anno ed era interamente ambientato proprio tra i saloni del Mann. Quel volume della storica collana mondadoriana aveva il pregio di raccontare l’Archeologico in modo originale, utilizzando uno tra i generi narrativi più amati e praticati dai lettori, cioè il poliziesco-crime-noir. I due curatori Franco Forte e Diego Lama avevano raccolto dieci racconti firmati da altrettanti noti giallisti italiani: lo stesso Diego Lama e poi Diana Lama, Andrea Franco, Stefano Di Marino, Carlo Martigli, Giulio Leoni, Romano De Marco, Antonio Fusco, Luigi Guicciardi e Serena Venditto. Tra gli inattesi protagonisti di questa decina di storie gialle c’erano i capolavori della collezione pompeiana, di quella egizia e della Farnese, con un gatto, cioè il più misterioso tra tutti gli animali, a fare da sorprendente guida per i lettori tra i corridoi del Mann, attraversati di volta in volta dai vari investigatori creati dagli autori coinvolti nella raccolta.

Oggi, mentre il Mann è chiuso per le norme anti-Covid come tutti gli altri musei italiani, questo numero del Giallo Mondadori diventa – nell’ambito degli interventi per il Museo accessibile – il cuore di una nuova campagna social lanciata dall’istituzione museale partenopea. Sulla pagina Facebook istituzionale, infatti, a partire da venerdì sarà possibile trovare nuove connessioni ideali tra letteratura e arte. L’introduzione del libro diventerà, così, un suggestivo videoracconto che, in pochi minuti, permetterà di lasciarsi guidare da una voce narrante attraverso gli ambienti oggi chiusi dell’Archeologico. Nelle “puntate” successive, programmate di martedì e venerdì, vi sarà quindi spazio a brevissimi inserti video (da novanta secondi) affidati ai vari scrittori, ma non mancheranno anche focus diretti sui testi oppure appositi post che, in poche righe, proporranno autentiche “sintesi emozionali” in abbinamento alle immagini dei reperti e delle opere del Mann, secondo chiavi di lettura di notevole creatività.


