La lunga notte di Napoli, per omaggiare Diego Armando Maradona dopo la sua morte improvvisa, è trascorsa tra lacrime e insonnia, con le luci dello stadio San Paolo accese fin dall’imbrunire e con migliaia di persone che si sono radunate spontaneamente attorno a quel tempio laico che per sette anni è stato il palcoscenico delle gesta calcistiche del più grande giocatore della storia del calcio. A colpire l’osservatore è stata la straordinaria compostezza della gente di Napoli, in un momento complicato come quello attuale a causa delle norme di prevenzione del contagio da Covid-19. C’era da celebrare il santo laico della città e la gente ha risposto violando scendendo in strada con mascherina e rispettando le regole sul distanziamento sociale per quanto possibile in una circostanza come questa. Di fronte all’eccezionalità del momento, è stata chiaramente perdonata dalle forze dell’ordine la violazione puramente tecnica del coprifuoco notturno, con la consapevolezza che senza questo obbligo Napoli sarebbe stata attraversata per tutta la notte da centinaia di migliaia di persone a lutto e desiderose di stringersi l’una con l’altra per ricordare il proprio idolo.
Intanto, dal Comune di Napoli – che per oggi ha proclamato una giornata di lutto cittadino – arriva la conferma che il San Paolo sarà intitolato a breve alla memoria del fuoriclasse scomparso ieri a soli 60 anni nella sua casa argentina. Lo avevano anticipato già il sindaco Luigi de Magistris e l’assessore cittadino allo Sport, Ciro Borriello. Poi, a qualche ora di distanza, è giunta la dichiarazione della consigliera comunale Laura Bismuto. “In qualità di presidente della commissione toponomastica, ho il piacere e l’onore di annunciare alla città che, di concerto con il sindaco e con l’assessora alla toponomastica, Alessandra Clemente, sentito anche il prefetto per la deroga alla regola dei dieci anni dalla morte, abbiamo deciso di intitolare lo stadio della città di Napoli a Diego Armando Maradona. Convocherò già per lunedì una commissione per formalizzare la proposta. Lo abbiamo detto e lo faremo… Subito. Per ora, luci accese in casa tua… Per illuminare il ricordo di te – ha concluso la Bismuto – e dei momenti meravigliosi che hai donato alla nostra Napoli“.


