All’interno del futuro stadio Diego Armando Maradona di Fuorigrotta nascerà, per iniziativa dell’amministrazione comunale napoletana, un vero e proprio museo della memoria a testimonianza del rapporto profondo e inscindibile tra il fuoriclasse argentino e la città che, assieme a Buenos Aires, più lo ha amato e continua ad amarlo. Così, nella sua Napoli, non andrà perduta l’impressionante raccolta di cimeli, ricordi, omaggi che in questi giorni, in memoria di Maradona, ha trasformato in un autentico mausoleo il muro esterno dello stadio San Paolo, che peraltro nelle prossime settimane cambierà ufficialmente nome e sarà intitolato al Pibe de Oro. Già ieri, il Comune di Napoli aveva avviato, col coinvolgimento degli operatori delle società Asìa e Napoli servizi, una raccolta straordinaria dei vari materiali per evitare che la pioggia prevista sulla Campania li rovinasse irrimediabilmente. “Abbiamo subito individuato e attrezzato un grande locale all’interno dello stadio per conservare tutte le dimostrazioni di amore per il nostro immenso Diego che tantissima gente ha deposto all’esterno della Curva“, hanno fatto sapere gli assessori comunali Alessandra Clemente (Patrimonio), Raffaele del Giudice (Ambiente) e Ciro Borriello (Sport).

Purtroppo, però, non si è fatto in tempo a recuperare e conservare tutti i materiali esposti all’esterno dello stadio, per cui il maltempo, tra ieri pomeriggio e stanotte, ne ha distrutti moltissimi tra lo sconforto di tanti napoletani, che in ogni caso continuano ad affluire a Fuorigrotta ancora oggi per deporre i propri ricordi e omaggi maradoniani. La presidente di Asìa, Maria De Marco, ha spiegato al quotidiano Il Mattino: “Purtroppo, non è stato possibile portare via tutto subito, ma vogliamo ricordare ai tifosi che il materiale è veramente tanto. In questa fase, noi stiamo raccogliendo ogni singolo oggetto con lo scopo di conservarlo e non di smaltirlo, perché sappiamo che questi ricordi sono importanti per la città e vogliamo preservarli nel tempo“.



