Sono sul piede di guerra gli enti regionali campani, dopo il varo del decreto legge del Governo che prevede restrizioni rigide durante le festività natalizie. Le Regioni hanno evidenziato, con tono polemico, di non essere state coinvolte sulle regole adottate nel nuovo provvedimento. “Un metodo – hanno dichiarato i governatori – che contrastacon lo spirito di leale collaborazione, sempre perseguito nel corso dell’emergenza Covid, considerato peraltro che la scelta poteva essere anticipata anche nel corso del confronto preventivo svolto solo 48 ore prima“.
Gli enti regionali ritengono non idonee le soluzioni approvate dal Governo per adattare le misure di contenimento del virus al contesto delle relazioni familiari e sociali tipiche del periodo delle festività di Natale e Capodanno. Critiche anche per quanto riguarda i ristori. Le Regioni ritengono che sia nel decreto legge sia nel Dpcm “nonsi fa riferimento alcuno a norme sui ristori economici delle attività che subiscono limitazioni e/o chiusure, più volte richieste dalle regioni e dalle province autonome“.


