Pasquale Corcione non ce l’ha fatta e a portarlo via per sempre è stato il virus mortale del Sars-Cov-2. Il dirigente sanitario, che fino al 2015 è stato direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria Luigi Vanvitelli (all’epoca Seconda Università di Napoli) si è spento nella notte tra giovedì e venerdì all’ospedale Monaldi di Napoli dove era stato trasportato d’urgenza nel reparto rianimazione.
Corcione, che aveva alle spalle una lunga e brillante carriera prima da funzionario, poi da dirigente sanitario dell’Asl Napoli 1, era stato contagiato dal Covid-19 a inizio novembre e ricoverato presso il nosocomio partenopeo specializzato in malattie cardio-respiratorie. A prendersi cura di lui è stato il fratello, Antonio Corcione, direttore del reparto di anestesia e terapia intensiva. Nonostante le cure effettuate con diversi metodi sperimentali e all’avanguardia contro il Coronavirus, come il plasma iperimmune, le tecniche di prono-supinazione respiratoria, gli antivirali ciclici terapeutici e l’ossigenazione del sangue in circolazione extracorporea, le condizioni dell’ex direttore generale sono man mano peggiorate fino al 24 novembre scorso, quando a causa delle continue crisi respiratorie fu resa necessaria l’intubazione.


