L’ordinanza del presidente Vincenzo De Luca conferma la Campania in zona arancione fino al 23 dicembre, evitando così il momentaneo passaggio in fascia gialla per soli quattro giorni prima del rosso fuoco sull’intero territorio nazionale. Ma cosa potremo fare, o meglio non fare, dal 24 dicembre fino al 6 gennaio? Ecco uno schema con divieti, chiusure e permessi inseriti nel decreto di Natale emesso dal Governo e annunciato ieri sera dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa televisiva iniziata con un’ora e mezza di ritardo rispetto ai programmi.
Innanzitutto, resta in vigore dal 21 dicembre al 6 gennaio il divieto di spostarsi tra le regioni. Sarà possibile, però, andare nelle seconde case, purché si trovino nella stessa regione della propria residenza.
ZONA ROSSA nei giorni 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020, 1,2,3,5 e 6 gennaio 2021
SPOSTAMENTI
In questi giorni bisogna restare a casa. Vietato, dunque, spostarsi, tranne che per motivi di lavoro, salute o necessità. L’unica deroga concessa per un minimo di socialità durante i pranzi e le cene delle festività natalizie è la seguente: dalle 5 alle 22 è consentito lo spostamento, “verso una sola abitazione” di amici o parenti e per “una sola volta al giorno”, di massimo due persone. Non rientrano in questo conteggio i figli minori di 14 anni, le persone con disabilità e i conviventi non autosufficienti. Chi si sposterà dovrà portare con sé l’autocertificazione. È consentita anche l’attività motoria nei pressi della propria abitazione e l’attività sportiva all’aperto, ma solo in forma individuale.
RISTORANTI BAR E NEGOZI
Chiusi bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, negozi e centri estetici. L’asporto è consentito fino alle 22, mentre le consegne a domicilio non avranno restrizioni d’orario. Resteranno aperti gli autogrill lungo le autostrade e i bar in stazioni e aeroporti.
Aperti supermercati, negozi di beni alimentari e di prima necessità, farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccherie, lavanderie, parrucchieri, barbieri, librerie, fiorai, negozi di giocattoli e di abbigliamento sportivo, ferramenta e negozi per animali. Chiusi, naturalmente, i centri commerciali tranne che per la vendita di alimentari.
ZONA ARANCIONE nei giorni 28, 29 e 30 dicembre 2020, 4 gennaio 2021
SPOSTAMENTI
Consentiti gli spostamenti solo all’interno del proprio Comune. Unica deroga (che, a quanto ha anticipato il presidente Vincenzo De Luca, non dovrebbe essere valida in Campania) è per chi abita in piccoli centri con meno di 5.000 abitanti: in questo caso i residenti potranno spostarsi in un raggio di trenta chilometri, ma non potranno andare nei capoluoghi di provincia. In ogni caso, se ci si muove per ragioni di lavoro, necessità o salute o per tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione bisogna avere sempre l’autocertificazione. Non c’è nessun limite agli incontri, ma il Governo raccomanda buon senso e di evitare di ricevere a casa persone non conviventi. Naturalmente, restano vietate le feste.
RISTORANTI BAR E NEGOZI
Rosso o arancione, per bar, gelaterie, pasticcerie, pizzerie, ristoranti, non cambia nulla: rimarranno chiusi. Chi vorrà, potrà lavorare solo attraverso la consegna a domicilio (senza restrizioni di orario) o con l’asporto (fino alle 22). I clienti non potranno consumare cibi e bevande in prossimità dei locali. Potranno aprire, invece, fino alle 21 tutti gli altri esercizi commerciali.