Proseguono in tutta la provincia di Caserta le attività di controllo effettuate dalle forze dell’ordine volte al contrasto della commercializzazione dei dispositivi medici non a norma. Soltanto nell’ultima settimana, i militari della guardia di finanza di Capua, hanno sequestrato ben 46.000 dispositivi di protezione individuale, tra cui mascherine chirurgiche, guanti monouso e termometri a infrarossi totalmente privi di certificazioni di provenienza, affidabilità e sicurezza.
I controlli dei finanzieri sono stati eseguiti presso alcuni esercizi commerciali presenti sul territorio casertano. Nello specifico, le attività ispettive dei Baschi verdi si sono focalizzate soprattutto negli empori commerciali gestiti da cittadini italiani e cinesi presenti a Santa Maria Capua Vetere, Vitulazio e San Tammaro, dove sono state sequestrate circa 9.500 mascherine chirurgiche e 35.000 dispositivi di protezione individuale provenienti dalla Cina privi del numero del codice di conformità, dell’intestazione del produttore, del numero del lotto di produzione, della data di scadenza e delle istruzioni obbligatorie in lingua italiana. I militari hanno poi effettuato ulteriori controlli all’interno del mercato comunale di Sparanise, dove hanno confiscato altre mille mascherine e decine di dispositivi medico-chirurgici privi delle certificazioni obbligatorie previste dalle normative europee. Il tutto veniva venduto da un venditore ambulante in assenza delle condizioni igienico-sanitarie necessarie per la commercializzazione al pubblico di tali prodotti.



