Faceva parte della banda dell’Audi grigia protagonista di uno scontro a fuoco con le forze dell’ordine a Villa Literno avvenuto il 21 marzo 2018, che si concluse con l’arresto dei suoi tre complici. Dopo due anni di fuga all’estero, la polizia di Stato ha arrestato il quarto componente del gruppo. Si tratta di Jetmir Vesi, latitante internazionale di origine albanese, fermato al posto di frontiera “Blato” nella Macedonia del Nord.
Jetmir Vesi era riuscito a sfuggire al blitz del 21 marzo 2018, quando il personale della polizia di Stato della Questura di Caserta, nel corso di un’operazione sul territorio di Villa Literno, ha arrestato in flagranza di reato Roland Cami, 29 anni, Qerim Cami, 37 anni, Eduard Vesi, 41 anni, tutti di nazionalità albanese e senza fissa dimora.
I quattro sono stati colti in flagrante e accusati dei seguenti reati: tentato omicidio, porto abusivo di arma comune da sparo con relativo munizionamento, resistenza a pubblico ufficiale, possesso non giustificato di oggetti atti ad offendere e di arnesi atti allo scasso, lesioni personali, nonché ricettazione di un’arma, un’autovettura e un enorme quantitativo di tabacchi.
L’operazione è stata l’epilogo dell’attività investigativa, condotta dal personale della squadra mobile casertana, nell’ambito della quale si è scoperto che tre o quattro rapinatori di nazionalità albanese avevano effettuato svariati furti e rapine in diverse regioni del centro/sud Italia, utilizzando come autovettura un’Audi A8 grigia rubata e come appoggio logistico un’abitazione di Villa Literno.
Tali informazioni hanno portato gli investigatori a ipotizzare che i criminali in questione fossero i componenti della cosiddetta “banda dell’Audi grigia”: un manipolo di uomini, specializzati nei furti in esercizi commerciali, che ha terrorizzato numerose città e piccoli centri in mezz’Italia. Grazie alla macchina a loro disposizione, spesso forzavano i posti di controllo delle forze dell’ordine che, nonostante ne avessero segnalato la targa, non riuscivano ad ottenere risultati apprezzabili.
Sulla scorta delle indagini, gli agenti hanno effettuato un servizio di appostamento nei pressi del covo della banda a Villa Literno, all’interno del quale veniva notata l’autovettura e le quattro persone ricercate. Entrati in azione, chiuso il cancello e circondato l’automezzo, dopo una iniziale apparente resa dei soggetti, che erano scesi dall’abitacolo, il conducente dell’Audi ha rimesso nuovamente in moto il veicolo, facendo risalire i quattro soggetti.
Nella ripartenza in retromarcia, ha tentato di investire gli agenti intervenuti e di abbattere il cancello dell’abitazione, per darsi alla fuga. Solo grazie alla loro prontezza di riflessi, i poliziotti sono riusciti ad evitare l’investimento. Costretti dagli eventi ad aprire il fuoco all’indirizzo dell’Audi, in particolare del motore e delle ruote, allo scopo di arrestarne la corsa, gli agenti sono riusciti a neutralizzare la macchina.
Scesi dall’autovettura, i malviventi si danno alla fuga, ma vengono inseguiti. Al termine dell’inseguimento tre di loro sono bloccati dagli agenti della mobile. Il quarto, Jetmir Vesi, ha fatto perdere rapidamente le proprie tracce. Al momento della perquisizione dell’auto, sono stati rinvenuti e sequestrati una pistola “Beretta” calibro 7,65, risultata rubata, completa di 3 cartucce, diversi arnesi utili per lo scasso, numerosissime stecche di sigarette di svariate marche del Monopolio di Stato, 350 biglietti “Gratta e Vinci”, nonché il cassetto di una macchinetta cambiamonete con all’interno oltre 3.000 euro.
Roland Cami ed Eduard Vesi sono stati rinchiusi presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, mentre Qerim Cami, in un primo tempo è rimasto piantonato presso il reparto di ortopedia dell’ospedale civile di Aversa, perché ricoverato a seguito di una ferita da arma da fuoco riportata al polpaccio destro durante le fasi dell’operazione.
All’indomani dell’operazione, sono subito iniziate le attività investigative finalizzate a individuare il quarto componente della banda fuggito. Le indagini hanno permesso subito di identificare il pluripregiudicato Jetmir Vezi, 38enne albanese, fratello dell’arrestato Eduard Vezi.
Il prosieguo dell’attività investigativa, ha permesso alla squadra mobile casertana di ipotizzare concretamente che il ricercato era riuscito a fuggire all’estero. Pertanto, gli uffici giudiziari e ministeriali interessati hanno immediatamente emesso un mandato di cattura internazionale.
Ulteriori e più dettagliate informazioni, acquisite dagli investigatori casertani nel corso delle incessanti ricerche del criminale, hanno confermato che Jetmir Vezi, oltre trovarsi all’estero, aveva cambiato le proprie generalità, al fine di sottrarsi ai controlli delle forze dell’ordine.
Nonostante ciò, grazie alla cooperazione internazionale instaurata con i paesi interessati, in particolare dal servizio centrale operativo della polizia di Stato, nell’ambito del progetto “Wanted 3” per la ricerca di latitanti, e dal servizio per la cooperazione internazionale di polizia, Vezi è stato intercettato e catturato.
L’arresto è avvenuto il 17 febbraio 2020, presso il posto di frontiera “Blato”, nella Macedonia del Nord. Al momento del fermo Vezi ha esibito documenti riportanti il nome di Jetmir Korra. Rinchiuso presso il carcere competente per territorio, sono adesso in atto tutte le procedure per la sua estradizione verso l’Italia.
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